Tajarin al ragù alla langarola 5/5 (2)

tajarin al ragù langherese

Tajarin alla langarola (con ragù e porcini)

Tempo 100x100Durata: 1h                 

ricetta difficolta intermediaDifficoltà: media                 

piemonte  Origine: Piemonte

Tajarin al ragù alla langarola sono un piatto tipico della zona delle Langhe in Piemonte. I Tajarin sono un tipo di pasta fresca tradizionale del Piemonte, molto simile alla tagliatelle ma di dimensioni molto più piccole. Il condimento tradizionale di questo tipo di pasta è il ragù alla langarola,  ottenuto con fegatini di pollo, salsiccia e porcini (il tutto macinato finemente). Altre versioni invece utilizzano un ragù di macinato di vitellone (o manzo) sempre abbinato con porcini. Piatto eccezionale, i tajarin sono un formato di pasta che si fanno ben volere e grazie alla loro dimensioni che esaltano molto il sapore dei sughi con cui sono conditi. Da gustare assolutamente insieme ad un bicchiere di Barolo.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Barolo DOCG

locale Dove Mangiare:  Osteria da Gemma – Roddino (Cuneo)

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone.

Per la preparazione dei tajarin

Farina 500g
Uova2 + 4 tuorli

Per il ragù

Porcini secchi20g
Cipolla1/2
Sedano1/2 gambo
Carota1/2
Fegatini di pollo200g
Salsiccia200g
Passata di pomodoro400ml
Vino1/2 bicchiere
Alloro2 foglie
Grana Padano grattugiatoq.b.
Burro2 noci
Saleq.b.

Note: Al posto della salsiccia e dei fegatini di pollo, potete utilizzare lo stesso quantitativo di macinato di manzo.

Procedimento

Per la preparazione dei tajarin, preparate una spianatoia e disponete la farina a fontata. Rompete al centro le due uova più i tuorli. Impastate il tutto energicamente finchè non otterrete un impasto omogeneo ed elastico. Formate una palla, copritela con un canovaccio e lasciatela riposare per circa un’ora.

Una volta trascorso il tempo, rinfarinate la spianatoia e stendete una sfoglia con l’impasto. La sfoglia deve essere molto sottile (lo spessore che dovete dare ai tajarin per l’appunto). Ricoprite di farina la parte superiore della sfoglia e poi arrotolatela formando un rotolo di pasta. Prendete un coltello ben affilato e tagliate tanti tajarin di circa 3 mm di spessore. Accumulateli via via su un vassoio avendo la cura di srotolarli una volta tagliati e lasciandoli ad asciugare ben separati tra di loro.

Adesso ci occuperemo della preparazione del ragù alla langarola

Lasciate in ammollo i porcini secchi, dando così il giusto tempo per ammollarsi.

Prendete una casseruola di medie dimensioni, aggiungete una noce di burro. Aggiungete i fegatini di pollo e fateli rosolare per bene. Una volta ben rosolati, toglieteli dal fuoco e tritateli finemente nel mixer quando ancora caldi. Utilizzando la stessa casseruola, aggiungete un’altra noce di burro, aggiungete un trito di cipolla, sedano e carota, e due foglie di alloro. Fate soffriggere il trito di verdure per 4-5 minuti, dando così il tempo alla cipolla di imbiondire, poi aggiungete un trito fine dei funghi porcini ammollati, e poi la salsiccia spellata e sbriciolata. Continuate a soffriggere ancora per un circa 4 minuti e poi sfumate tutto con mezzo bicchiere di vino. Lasciate evaporare tutto il vino.

Aggiungete poi la passata di pomodoro e regolate di sale. Incoperchiate e lasciate cuocere il sugo a fuoco basso per almeno 1 ora.

Riempite una pentola di acqua e portate a bollore. Una volta raggiunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale grosso e poi calate i tajarin. Sono sufficienti pochi minuti di cottura per questo tipo di pasta. Scolateli e poi conditeli con il ragù alla langherese. Aggiungete una buona spolverata di Grana Padano grattugiato.

I tajarin al ragù alla langherese devono essere gustati appena pronti e ben caldi. Buon Appetito.

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