Marche

La denominazione Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG descrive una tipologia di vino particolare ottenuta dal vitigno Verdicchio e sottoposto ad una particolare lavorazione. Il vino è di colore giallo paglierino più o meno intenso, dall’odore delicato e caratteristico del vitigno. Al sapore risulta asciutto, armonico e con retrogusto gradevolmente amarognolo.

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La denominazione Offida DOCG descrive una serie di diverse tipologie di vino prodotti da uve di diversi vitigni MontepulcianoPasserina e Pecorino, tutti coltivati in una serie di comuni distribuiti tra le provincie di Ascoli Piceno e Fermo.

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La denominazione Brunello di Montalcino DOCG raccoglie anche la menzione Riserva e descrive una tipologia di vino prodotto da uve di vitigno sangiovese coltivate esclusivamente nella zona limitata al comune di Montalcino in provincia di Siena.

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L’oliva ascolana del Piceno DOP è una denominazione che designa le olive della varietà Ascolana tenera. Questa cultivar viene prodotta in molti comuni delle provincie di Ascoli e di Teramo.  Questa varietà di olive è adatta per il consumo da tavola (non per olio), in salamoia o ripiene.

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Questa specialità gastronomica tipica del Piceno (Marche) è oggi praticamente molto diffusa e apprezzata in tutta Italia. Come dice il nome, questo piatto ha origini nella città di Ascoli Piceno e si fa risalire agli inizi del diciottesimo secolo. I cuochi che in quel tempo prestavano servizio presso le nobiltà locali potevano disporre di una grandissima varietà di carni, e quindi sfruttando questo fattore e le olive Ascolane, un specialità tipica locale, crearono questo piatto per i loro signori, che poi si diffuse nel nostro secolo anche per tutta la popolazione, ben al di fuori delle Marche.

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Molto spesso, vengono confuse con le lasagne, ma i Vincisgrassi sono uno dei piatti più tradizionali delle Marche. E in realtà benchè hanno un aspetto simile, differiscono sotto vari aspetti, tra cui anche le origini. Molti li fanno risalire al momento dell'assedio di Ancona del 1799, quando le truppe austro-russo-turche si contrapponevano alle truppe di Napoleone, asseragliate nella città. Questa tradizione vuole che sia una cuoca anconetana a presentare questo piatto al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz, vincitore dell'assedio e da cui derivò il nome di questo piatto Vincisgrassi, una semplice italianizzazione del suo cognome.

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Ad Ancona si prepara quello che è forse il piatto più tradizionale e più amato nella storia della cucina dorica. Lo Stoccafisso all’Anconetana è un piatto molto legato alle tradizioni degli abitanti di Ancona: viene cucinato, mangiato e amato nella città da oltre 500 anni e che vanta persino l’esistenza dell’Accademia dello Stoccafisso.

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