Asparagi selvatici

asparagi selvatici

Asparago selvatico

Abruzzo Origine: Abruzzo, Umbria

L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius), detto anche asparago pungente, è un ingrediente molto ricercato per le sue particolari qualità organolettiche, adatto soprattuto per condimenti per primi piatti, risotti, ma anche per frittate.

La pianta dell’asparago selvatico cresce nelle zone montuose dell’appennino del Centro-Sud Italia, in particolare nell’Umbria e nell’Abruzzo dove possiamo trovarlo come ingrediente fondamentali in moltissime ricette. Anche nel Lazio e nel Molise ed in Sardegna è presente in alcuni territori. Infatti l’asparago cresce nelle macchie boscose per altitudini che vanno fino ai 1300m.

L’asparago (non la pianta) come lo intendiamo noi in cucina non è il fiore, ma il turione, cioè il getto della pianta che ha lo scopo di creare il nuovo fusto della pianta. Quindi gli asparagi devono essere raccolti annena cresciuti, quando sono teneri, dato che presto cominciano ad assumere una consistenza legnosa. Se lasciati sulla pianta, questi crescono ramificandosi, fino a raggiungere i 2 metri di altezza.

L’origine del nome asparago, proviene dal greco (aspharagos) e significa proprio “germoglio”.

Gli asparagi sono ottimi nella dieta mediterranea dato il loro grande apporto di vitamine (A, gruppo B e C). Oltre che proprietà diuretiche, hanno anche altre proprietà lassative, aperitive e dimagranti. Il particolare odore rilasciato nelle urine è dovuto ad un metilcaptano, una sostanza che si forma durante la metabolizzazione degli asparagi.

Ricette con asparagi selvatici

tagliatelle con asparagi selvatici e pancettaTagliatelle con pancetta e asparagi selvatici
frittata di asparagi selvaticiFrittata di asparagi selvatici
Fusilli asparagi e gamberettiPasta con asparagi e gamberetti

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