Fungo di Borgotaro

 Fungo di Borgotaro

Fungo di Borgotaro

emilia-romagna Origine: Emilia Romagna

Il fungo di Borgotaro è un prodotto tipico dell’Emilia Romagna. Si tratta di funghi Porcini (Boletus) nati spontaneamente nei boschi del comune di Borgotaro e Albareto (in provincia di Parma) e di Pontremoli (in provincia di Massa Carrara). La qualità di questo prodotto ha fatto guadagnare a questi funghi il marchio IGP.

Le specie che sono incluse nella indicazione geografica protetta sono quattro:

  • Boletus Aestivalis (Porcino estivo),
  • Boletus Pinophilus Pilat e Dermek (Porcino Moro),
  • Boletus Aereus Bulliard (Porcino Nero o Bronzino),
  • Boletus Edulis Bulliard (Porcino o Ceppatello Buono).

Fungo di Borgotaro

Questi funghi nascono e crescono in ambienti boschivi, e a seconda della tipologia di bosco e di come questo venga governato, i funghi risentiranno sensibilmente sia a livello di numero di produzione che in aspetti organolettici in modo molto sensibile.

I boschi di Borgotaro sono quelli tipici delle montagne appenniniche, composti da querce e castagni nelle altitudini più basse, e abeti e faggi alle altitudini maggiori. Infatti un bosco abbandonato ed invecchiato risulterà molto meno produttivo di un bosco governato periodicamente.Come governo per le latifoglie si usa il ceduo con il rilascio di matricine. Anche se nuove metodologie come il taglio a scacchiera o a strisce, anche senza matricinatura, siano sotto sperimentazione.

 

Dal punto di vista storico, la conferma della produzione spontanei di porcini nei boschi intorno al comune di Borgotaro è testimoniata dall’opera “Istoria di Borgo Val di Taro che riguarda insieme la mutazione dei domini in Italia e Lombardia sotto i Pontefici, i Re, gli Imperatori di occidente da Carlo Magno e come molte città si fecero Repubbliche”, di Alberto Clemente Cassio (1669-1760), canonico alla Corte Pontificia e nativo di Borgotaro, dove si riporta le particolari parole: “di primavera la terra di questi monti partorisce oderose Prugnole (Tricoloma giorgii n.d.r) e nell’autunno inodorato Boleto, rare volte nocivi perchè la declività del terreno non comunica maligno umore: gli uni e gli altri son di non tenue proveccio alle donne, e camperecci, che li raccolgono e vendono e, conditi col sale, li trasmettono ad altri Paesi”.

Dai il tuo voto