Toscana

La denominazione Chianti Classico DOCG racchiude anche la tipologia Riserva.  All’aspetto si presenta limpido, di colore rubino, talvolta intenso e profondo.  Note floreali di mammole e giaggiolo unite ad un tipico carattere di frutti rossi sono i caratteri tipici di questa tipologia di vino. Nel caso della Riserva si possono sentire anche note fini speziate e balsamiche. Al gusto risulta armonico, asciutto e sapido, di buona tannicità che si affina nel tempo al morbido vellutato.

LEGGI

La denominazione Vino Nobile di Montepulciano DOCG è riferita a 2 tipologie di vino rosso, base e Riserva, che si differenziano per struttura e alcolicità, oltre che per la durata della maturazione dei vini. I vini si presentano di un vino rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, dall’odore intenso, etereo e caratteristico. Evidenziano un profumo intenso, con caratteristiche note fruttate (amarena) e floreali (viola) e speziate). Al sapore risultano asciutti, equilibrato e persistente con possibile sentori di legno. Ben strutturati ed eleganti, presentano una tannicità evidente che conferisce buona servevolezza nel tempo.

LEGGI

La denominazione Brunello di Montalcino DOCG raccoglie anche la menzione Riserva e descrive una tipologia di vino prodotto da uve di vitigno sangiovese coltivate esclusivamente nella zona limitata al comune di Montalcino in provincia di Siena.

LEGGI

Il pecorino di Pienza è un formaggio tipico della Toscana. Per la produzione di questo formaggio si utilizza latte pastorizzato. Poi si riscalda il latte ad una temperatura di circa 36°C e si aggiunge il caglio di vitello. Dopo circa 30 minuti si ha la coagulazione del latte e la cagliata formata viene rotta in grumi di dimensione piuttosto grossa (come nocciole). Si prende il caglio e lo si dispone nelle forme dove si ha lo spurgo del siero. Un ulteriore spurgo del siero avviene tramite stufatura a 35°C per un periodo di circa 2 ore.

LEGGI

Il farro della Garfagnana è un prodotto tipico toscano che ha guadagnato il marchio IGP nel 1996. Questo cereale è un genotipo particolare che negli anni si è ben adattato al clima e ai terreni della Garfagnana. Infatti i terreni di produzione sono in una fascia che va dai 300m ai 1000m sul livello del mare ed inoltre, grazie alla rusticità della pianta, questo farro risulta già di per se un prodotto biologico.

LEGGI

La finocchiona è un prodotto tipico toscano, con marchio IGP. Salume prodotto da secoli, in particolare nelle zone del Fiorentino e del Senese, ha diversi formati, spesso anche enormi (decine di chili). Questo salume deve il suo nome proprio ai semi di finocchio che viene da sempre usato come sostituto del pepe (all’epoca molto costoso). Per la produzione di questo salume si utilizzano diversi tagli di maiale come spalle, coppa, pancetta, pancettone e le rifilature avanzate dal prosciutto. Inoltre una volta tritato il tutto si aromatizza utilizzando un mix di spezie come sale, aglio, pepe e appunto i semi di finocchio selvatico.

LEGGI

I crostini neri toscani, sono una ricetta tipica della Toscana. Antipasto amatissimo dai toscani e non, non manca praticamente mai negli antipasti misti toscani, si tratta di un crostino di pane con sopra una salsa di fegatini di pollo. Spesso viene servito insieme ad altre tipologie di crostino, ma a volte anche da solo. In ogni famiglia ne esiste una versione che utilizza diversi ingredienti di accompagnamento, cambiando così le sfumature dei sapori di sottofondo, comunque il sapore principale rimane lo stesso.

LEGGI

I pici al ragù d’anatra, o pici al ragù di nana (come viene chiamata in toscana l’anatra), sono un primo piatto tipico toscano. I pici, o pinci, sono una tipologia di pasta simili a spaghetti fatti a mano, solo un po’ più spessi, ottenuti lavorando con la farina di grano tenero e senza uovo. Tipologia di pasta originaria del sud della Toscana, vengono spesso abbinati con condimenti molto saporiti, con carne di cacciagione (tipo lepre, cinghiale o anatra) o tartufi e pecorino

LEGGI

Il cacciuccco è un piatto tipico di Livorno e Viareggio in Toscana. Questo piatto tradizionale è molto sentito nella tradizione livornese e anche molto apprezzato in tutta Italia. Consiste in una zuppa di pesce composta da varie tipologie di pesce da zuppa, in cui almeno uno per diversa tipologia (cefalopodi, molluschi, crostacei, pesci di scogliera e piccoli squali), generalmente non se ne usano comunque più di 6 o 7 tipi diversi. Si presume che questo piatto abbia avuto origine dal fatto che i pescatori livornesi, alla fine della giornata, una volta venduto quasi tutto il pesce, utilizzassero tutto il pescato rimanente per farne una zuppa.

LEGGI