Agnolotti del Plin 4.8/5 (5)

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Agnolotti del Plin

Durata 2h 30min + 2h riposo
Difficoltà Difficile
Origine Piemonte

Gli agnolotti del Plin sono un tipo di pasta ripiena tipico delle Langhe in Piemonte. Il plin è il pizzicotto con cui vengono chiusi questo tipo particolare di agnolotti. Infatti l’agnolotto delle Langhe si differenzia da quello più noto torinese da alcune caratteristiche. Prima di tutto le sue piccole dimensioni, poi per il ripieno che risentendo delle influenze della tradizione ligure, si vuole di carne (avanzi dell’arrosto di maiale e di vitello) accompagnata da delle verdure. Esistono varianti con carni che possono essere quella di coniglio o di salsiccia, come nelle verdure che al posto degli spinaci possono essere presenti bietole, verza, carota, ecc. torinese, per via delle dimensioni, ridotte e perché nel ripieno entrano anche le verdure, come vuole anche la tradizione ligure. Spesso può capitare che vengano usate carni diverse o inconsuete per un ripieno, come la carne di coniglio.

locale Dove Mangiare: Madonna della Neve (Cessole)

Ingredienti

Agnolotti del plin

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di Farina
  • 2 uova + 3 tuorli
  • 250 gr di Fesone di Spalla di Vitello
  • 250 gr di Coscia di Maiale
  • 300 gr di Spinaci o Bieta
  • 50 gr di Grana Padano grattugiato
  • 1 rametto di Rosmarino
  • Noce moscata
  • Brodo
  • Olio extravergine di Oliva
  • Burro
  • 4 foglie di Salvia
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Per prima cosa dobbiamo preparare il ripieno per gli agnolotti.

Prendete una casseruola e aggiungete un filo d’olio ed una noce di burro. Fate rosolare le carni tagliate a pezzi  (non macinate) insieme al rosmarino e all’aglio. Aggiungete il sale solo dopo che la carne risulterà ben rosolata e infine smorzate con il brodo. Lasciate cuocere per bene la carne aggiungendo il brodo quando si dovesse asciugare troppo (il tempo di cottura dipende dalla dimensione dei pezzi di carne).

Mentre cuoce la carne, lavate bene le foglie di spinaci (o bieta se preferite) e scottatele in acqua bollente per pochi minuti. Sgocciolate gli spinaci e strizzateli in modo da eliminare l’acqua all’interno. Ripassateli in padella per pochi minuti con una noce di burro per completare la cottura ed asciugarli per bene.

Una volta pronte carni e verdure, lasciate raffreddare il tutto. Poi prendete un tritacarne (o un frullatore) e passate il tutto in modo da ottenere un impasto per il ripieno, che verserete in una ciotola. Aggiungete poi 2 uova intere e il grana padano grattugiato. Date una grattata abbondante di noce moscata e regolate di sale e pepe. Amalgamate bene il tutto con un mestolo di legno.

Adesso è giunto il momento di preparare la pasta per gli agnolotti.

Disponete in una spianatoia la farina a fontana e al centro aggiungete due uova intere + 4 tuorli. Aggiungete anche un cucchiaino d’olio. Impastate il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Lasciate riposare l’impasto per mezz’ora. Poi fate una sfoglia il più sottile possibile. Dividete la sfoglia in strisce di pasta larga circa 6 cm.

Stendete bene le strisce di sfoglia sulla spianatoia infarinata e cominciate a posare in fila a 1 cm di distanza da uno dei due bordi della striscia di pasta mucchietti di ripieno aiutandovi con un cucchiaino per le dosi. Il mucchietto deve avere le dimensioni di una nocciola. Tra i vari mucchietti non ci deve essere molto spazio, circa 1 cm di distanza. Poi ripiegate la pasta per la sua lunghezza, in modo da ottenere una striscia di circa 3 centimetri. Premete per bene con le dita il margine per far aderire i due bordi della pasta e chiuderla perfettamente.

Tagliate i bordi della striscia di pasta con la rotella dentata e poi con il pizzotto (plin) saldate la pasta tra due ripieni. Infine separateli definitivamente con la rotella dentata.

Adesso che la pasta fresca è pronta, lasciatela asciugare per circa un paio di ore.

Trascorso questo tempo, fate bollire una pentola di acqua salata e versateci gli agnolotti. Il tempo di cottura è di soli 3-4 minuti. Scolateli e conditeli con un sugo di burro fuso e salvia scottata in esso.

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