Cinghiale in agrodolce 5/5 (3)

cinghiale in agrodolce

Cinghiale in agrodolce

Durata 2 h 20 min
Difficoltà Intermedia
Origine Sardegna

Il cinghiale in agrodolce è una ricetta tipica sarda. Il cinghiale sardo, più piccolo rispetto al cinghiale maremmano, è diffuso praticamente in tutta la Sardegna ed è molto apprezzato come carne di cacciagione. Un’ottimo modo per prepararlo è come spezzatino aromatizzato dalle erbe aromatiche tipiche dell’isola come il mirto ed il timo ed ammorbidito da un sughetto agrodolce di aceto e zucchero.

Abbinamento - vinoVino in abbinamento: Carignano del Sulcis DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 800 gr di Spezzatino di Cinghiale
  • 1 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 rametto di Timo
  • 4 foglie di Mirto
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di Aceto
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 100 ml di Passata di Pomodoro
  • Olio extravergine di Oliva
  • 4 cucchiai di Olive
  • Pepe
  • Sale

Preparazione

Prendete una grossa casseruola e aggiungete un filo di olio extravergine di oliva. Poi fate un trito molto fine con la cipolla e la carota e aggiungetelo alla casseruola. Unite poi uno spicchio d’aglio schiacciato, quattro cucchiaiate di olive, un rametto di timo,  e quattro foglie di mirto. Lasciate soffriggere per 4-5 minuti, poi aggiungete la carne di cinghiale tagliata a spezzatino e fatela rosolare per bene mescolando di continuo ed aggiungendo anche una grattata di pepe.

Quando la carne risulterà ben rosolata sfumate con mezzo bicchiere di aceto. Lasciate evaporare per bene tutto l’aceto poi aggiungente un cucchiaio di zucchero e mezza tazza di passata di pomodoro. Mescolate per bene, regolate di sale ed aggiungete un’ulteriore mezzo bicchiere di acqua.

Lasciate cuocere il cinghiale in agrodolce a fuoco basso e con il coperchio chiuso per circa due ore, controllando ogni tanto il livello di cottura ed aggiungendo ulteriore acqua qualora risultasse troppo asciutto. Poi alla fine scoperchiate e lasciate asciugare tutta l’acqua finché non otterrete lo spezzatino di cinghiale ben asciutto e con un fondo di cottura denso ma ancora liquido.

Servite il cinghiale in agrodolce ben caldo magari guarnendolo con qualche foglia di mirto fresca.

 

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