Frittedda 3.5/5 (2)

frittedda

Frittedda

Durata 1 h

Difficoltà Facile

Origine Sicilia

La frittedda, in italiano frittella, è un piatto tipico della Sicilia. Questa ricetta di antiche tradizioni contadine veniva preparata nei mesi primaverili, quando molti ortaggi freschi erano disponibili come fave, piselli e carciofi. In particolare i rubbunedda, piccoli baccelli di fava teneri considerati una vera e propria delizia.

Nonostante il nome faccia pensare a qualcosa di fritto, le verdure vengono stufate e quindi il nome è abbastanza fuorviante. Il nome frittedda dovrebbe derivare dalla larga padella che veniva utilizzata per cuocere queste verdure, padella che veniva utilizzata generalmente per cuocere i fritti.

Questo piatto può essere considerato più di un contorno, infatti spesso lo ritroviamo come zuppa o condimento per la pasta.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 5 Carciofi
  • 1.5 Kg di Fave fresche da sgranare
  • 1 Kg di Piselli freschi da sgranare
  • 2 Limoni
  • 1 Cipolla
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Menta o Finocchietto selvatico
  • Zucchero
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Prendete i carciofi e dopo averli lavati e puliti per bene, togliendo le spine, le foglie più esterne e parte del gambo e della parte più alta. Controllate la presenza di fieno interno al fiore di carciofo. Se presente toglietelo. Una volta tagliati e puliti, mettete i carciofi in una ciotola piena di acqua e il succo di limone.

Prendete i piselli e le fave e sgranateli, raccogliendoli tutti in una ciotola. Lavateli per bene e poi scolateli.

Prendete una casseruola od un tegame di terracotta e dopo aver aggiunto un filo di olio extravergine di oliva, aggiungete la cipolla tritata ed uno spicchio d’aglio.  Aggiungete i carciofi tagliandoli a quarti e fateli rosolare nell’olio insieme alla cipolla. Fate rosolare il tutto per circa 8 minuti, poi aggiungete i piselli e le fave sgranate. Aggiungete anche un bicchiere di acqua e un pizzico di sale e lasciate cuocere a fuoco basso e con il coperchio per circa 30 minuti. Controllate di tanto in tanto il livello di cottura mescolando e aggiungendo un po’ di acqua se necessario.

Servite la frittedda con delle foglioline di menta fresca o del finocchietto selvatico. La frittedda può essere servita sia calda che fredda.

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