Pappardelle al cinghiale 5/5 (3)

pappardelle al cinghiale

Pappardelle al cinghiale

Durata   3 h
Difficoltà  Intermedia
Origine Toscana

Le pappardelle al cinghiale sono un piatto tipico della Maremma, un territorio che si estende principalmente nel sud della Toscana ma arriva a comprendere anche il nord del Lazio. Comunque questo piatto viene preparato in quasi tutte le zone dove si effettua la caccia al cinghiale, quindi nell’Italia Centrale. Per gli amanti della cacciagione, questo piatto rappresenta un tipico esempio di come utilizzare la polpa di cinghiale per ottenere un buonissimo sugo da abbinare alle pappardelle. Il cinghiale prima di essere cucinato richiede una buona marinatura in un vino locale e moltissimi aromi tipici della costa tirrenica (alloro, rosmarino, ginepro, ecc..)

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Nobile di Montepulciano DOCG

locale Dove Mangiare: Il Gatto e La Volpe – Massa Marittima (Grosseto)

Ingredienti

Per 4 persone

Per la preparazione delle pappardelle:

  • 400 gr di Farina
  • 4 Uova
  • 1 cucchiaio di Olio di Oliva
  • Sale

Per la preparazione del sugo di cinghiale:

  • 400 gr di Polpa di Cinghiale
  • 100 gr di Salsiccia o carne di manzo macinata
  • 400 ml di Passata di Pomodor
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 1 costa di Sedano
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 4 foglie di Alloro
  • Bacche di Ginepro
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 2 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

Per prima cosa pensiamo alla preparazione delle pappardelle.

Preparate una spianatoia sufficientemente larga per lavorare comodamente la pasta. Versate la farina formando una fontana. Formate un incavo a centro e sgusciateci le uova. Aggiungete un cucchiaio di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.

Cominciate ad impastare, dapprima delicatamente usando le punte delle dita, per non far fuoriuscire l’uovo dall’incavo e farlo incorporare bene nella farina. Una volta incorporato il tutto, cominciate ad impastare via via sempre più energicamente per circa 15 minuti. La lavorazione deve essere energica per permettere alla pasta di acquisire una sufficiente elasticità.

Alla fine otterrete un impasto lisco, omogeneo ed elastico. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in un luogo fresco a riposare per almeno 1 ora.

Trascorso il tempo, dovreste ottenere un impasto ancora più elastico ed adatta per la lavorazione. Stendete la pasta formando una sfoglia sottile, poi tagliatela a strisce di circa 3 centrimentri di larghezza per avere le pappardelle.

Adesso occupiamoci della preparazione del sugo di cinghiale.

Prendete la cipolla, l’aglio, la carota ed il sedano e dopo averli lavati, triturate il tutto finemente per formare un battuto per il soffritto.

Prendete un tegame di coccio, se non ne avete uno potete utilizzare una casseruola. Aggiungete un filo d’olio, e versate il trito di odori. Lasciate soffriggere per circa 5 minuti, finchè non avranno un bel colore rosato, poi aggiungete la salsiccia spellata e sbriciolata (oppure il macinato di manzo). Rosolate per bene la salsiccia, continuando a sbriciolarla durante la cottura con l’aiuto di una forchetta. Una volta ben rosolata aggiungete il cinghiale a pezzetti, lasciando da parte il liquido di macerazione, e fate rosolare il tutto per circa 4 minuti. Alla fine smorzate il tutto aggiungendo il liquido di macerazione (tutto o parte), con le spezie incluse. Lasciate evaporare. Poi aggiungete la passata di pomodoro e regolate di sale.

Lasciate cuocere il tutto per circa 1 ora a fuoco lento con il coperchio. Poi se ancora troppo liquido fate asciugare continuando a cuocere senza coperchio a fuoco più vivo.

Una volta pronto il sugo, riempite una pentola di acqua e fatela bollire, aggiungete un po’ di sale grosso e dopo un minuto, versateci dentro le pappardelle. Le pappardelle non richiedono grandi tempi di cottura ed inoltre sono buone al dente, e quindi state attente alla cottura, bastano infatti pochi minuti.

Una volta cotte le pappardelle, scolatele e condite con il sugo di cinghiale.

Servite le pappardelle al cinghiale ben calde.

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