Sagne ncannulate 5/5 (2)

sagne ncannulate

Sagne ncannulate

Tempo 100x100Durata:  40 min + 2h di riposo

Difficoltà: intermedia

  Origine: Puglia

Le sagne ncannulate sono una ricetta tipica del Salento. Ncannulata significa attorcigliata, ed è proprio la modalità con cui viene preparata questa pasta fresca tipica di questa zona. Prodotte interamente da farina di semola di grano duro, ne esistono versioni anche con farina d’orzo. Le sagne ncannulate venivano preparate durante la domenica e per il condimento venivano scelti i prodotti stagionali. In particolare vengono preparate con un sugo di pomodori maturi “ricchi di sole della Puglia” ed una abbondante grattata di ricotta salata o un po’ di ricotta forte, chiamata schianta, prodotti tipici del Salento. Piatto semplice, fatto apposta per esaltare i veri sapori e la genuinità che solo i prodotti di qualità sanno dare.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Negramaro Salice Salentino DOC

 Dove mangiare: Trattoria Nonna Tetti – Lecce

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

IngredientiQuantità
Farina di semola di grano duro400g
Pomodori maturi250g
Aglio1 spicchio
Ricotta forte (schianta)q.b.
Basilico1 mazzetto
Olio extravergine di olivaq.b.
Saleq.b.

Preparazione

Per prima cosa vediamo la preparazione delle sagne ncannulate.

Preparate una spianatoia, e versateci la farina al centro formando la classica fontana con un incavo al centro. Aggiungete un pizzico di sale e cominciate a versare un po’ di acqua per volta amalgamando piano piano. Aggiungente abbastanza acqua da ottenere un impasto morbido e liscio. Fate diversi movimenti rotatori premendo con i polsi della mano sull’impasto, questo conferirà maggiore elasticità all’impasto. Alla fine quando avrete ottenuto una buona consistenza, formate una palla, ricopritela con una pellicola trasparente e lasciatela riposare per almeno 30 minuti.

Trascorso il tempo, rinfarinate la spianatoia, liberate la palla di pasta dalla pellicola trasparente e stendete una sfoglia abbastanza sottile, circa 1-2 mm, di spessore. Poi una volta stesa, ricavate delle striscioline da essa utilizzando o una rotella (non dentellata) o un coltello. La larghezza di queste striscioline dovrà essere di circa 2-3 cm (tra fettuccine e pappardelle).

Adesso dobbiamo farle diventare sagne ‘ncannulate’.

Prendete ogni singola fettuccina e arrotolatela attorno al dito. Estraetela dal dito e poi tirate i due estremi a modo di allungamento. Se non avete esagerato con la forza e non le avete schiacciate troppo durante l’estrazione dal dito, avrete ottenuto le sagne ncannulate. Raccogliete tutte le sagne incannulate in un vassoio che spolvererete di farina di semola, in modo da non far attaccare o aderire la pasta tra di loro. Lasciate asciugare le sagne ncannulate per almeno 2 ore.
Adesso vediamo la preparazione del sugo.
Prendete i pomodori maturi freschi, lavateli e tagliateli a pezzi. Eliminate la parte con i semi al centro, lasciando però la buccia. (Se invece li volete senza buccia, facendo più un sugo classico di polpa di pomodoro, vi consiglio di scottare i pomodori per 5 minuti in acqua calda ed eliminare dopo la buccia ed i semi, lasciando solo la polpa).
Prendete una padella o un tegame basso e largo, aggiungete un buon filo d’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio tritato e fate soffriggere per un paio di minuti al massimo (l’aglio non deve dorare) poi aggiungete i pezzi (o la polpa) di pomodoro fresco. Fate rosolare per bene e poi aggiungete 4-5 foglie di basilico e un po’ di sale. Continuate la cottura del sugo per circa 15 minuti a fuoco basso-medio, dando il tempo ai pomodori di ammorbidirsi e di formare un sughetto di fondo.
Prendete una pentola, riempitela di acqua e portate a bollore. Una volta giunta l’ebollizione, aggiungete una presa di sale e poi versate le sagne ncannulate. Lasciate cuocere la pasta per bene e poi scolate.
Versate la pasta nella padella con il sugo di pomodoro, facendola saltare per un paio di minuti per insaporire e lasciare il tempo al sugo di entrare nella cavità della pasta. Poi servite.

Le sagne ncannulate vanno servite ben calde. Aggiungete una buona grattata di ricotta secca.

Dai il tuo voto