Trofie al pesto 5/5 (4)

trofie al pesto

Trofie al pesto

Durata 2 h
Difficoltà Intermedia
Origine Liguria

Le trofie al pesto è un piatto tipico della Liguria. Le trofie sono un formato di pasta tipico della zona ligure e il loro nome deriva dal genovese “strofissià” che significa strofinare, verbo che indica proprio la modalità con cui questo formato di pasta viene ottenuto. Le trofie vengono spesso condite in moltissimi modi, ma quello più tradizionale è appunto con il pesto alla genovese. Vediamo in questa ricetta come prepararle.

Abbinamento vinoVino in abbinamento: Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 350 gr di farina
  • 200 gr di semola di grano duro
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Per il pesto:

  • 50 gr di foglie di basilico
  • 5 gr di aglio
  • 25 gr di pinoli
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Prodotti tipici 2 Prodotto tipico: Basilico genovese

Preparazione

Per prima cosa sarà necessario preparare il pesto (che potrà essere preparato in un diverso momento e usato poi per condire la pasta al momento desiderato).

Il vero pesto alla genovese dovrebbe essere preparato facendo uso di un mortaio. Se non ne foste provvisti, potete utilizzare un mixer elettronico che sminuzzi gli ingredienti  senza però farli diventare poltiglia, in modo da simulare l’azione di un mortaio (ricordiamoci che è un pesto e non una salsa 😉 ).

Preparazione del pesto alla genovese 01

Separate le foglie di basilico dai rametti, lavatele e asciugatele tenendole tra due foglie di carta assorbente da cucina. Una volta asciutte aggiungetele all’interno del mortaio (o nel mixer). Sbucciate poi lo spicchio d’aglio e aggiungetelo insieme ai pinoli e al basilico.

preparazione del pesto alla genovese 02

Continuando a pestare, aggiungete gradualmente il formaggio (solo 30g, l’altro lo userete per condire la pasta) e l’olio in modo che l’impasto del pesto alla genovese risulti uniforme.

preparazione del pesto alla genovese 04

Una volta che il pesto sarà pronto, potete porlo in frigo ed utilizzarlo in un secondo momento, o potete utilizzarlo per condire le trofie. Ricordatevi alla fine di aggiungere abbondante olio extravergine di oliva sia se lo consumate fresco, sia se lo volete utilizzare in seguito.

Adesso occupiamoci della preparazione delle trofie.

Preparate una spianatoia in cui lavorerete la farina e la semola di grano duro. Formate una fontana, aggiungete un pizzico di sale e un bicchiere di acqua tiepida. Cominciate a mescolare in modo che tutta l’acqua venga incorporata gradualmente. Cercate di impastare in modo da ottenere un impasto liscio e compatto, aggiungete altra acqua (non esagerate) solo quando e se necessario. Una volta ottenuta una consistenza omogenea ed elastica, formate la palla e lasciatela riposare per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo, prendete la palla e da essa staccate tante piccole porzioncine, via via. Con ognuna di esse otterrete una trofia. Le dimenzioni di queste porzioni devono essere molto piccole (una nocciola) e dopo aver infarinato per bene la spianatoia, prendete questa nocciola di pasta e fatela rotolare con il palmo della mano. Otterrete un piccolo bastoncino di qualche centrimetro. Adesso rifate la rotazione ma facendo pressione, cioè strofinatelo sulla spianatoia, facendolo così avvitare su se stesso. Avete ottenuto le trofie.

Raccogliete tutte le trofie in un vassoio in cui verserete la semola facendo in modo che le trofie non si attacchino tra di loro e rimangano asciutte.

Prendete una pentola, riempitela di acqua, aggiungete un cucchiaio di olio e portate ad ebollizione. Una volta che l’acqua bolle aggiungete una presa di sale grosso, attendete un minuto e poi versate le trofie. Basteranno pochi minuti per la cottura delle trofie (generalmente sui 5 minuti). Scolatele e poi versatele in una ciotola. Versate all’interno il pesto alla genovese, aggiungete ancora un po’ di olio extravergine di oliva a crudo e mescolate per bene. Infine aggiungete un po’ di formaggio grattugiato.

Servite le trofie al pesto ben calde.

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