Anisetta

 anisetta meletti

Anisetta

 Origine: Marche

L’anisetta è un liquore tipico di Ascoli. Questo liquore è a base di anice verde di Castignano (Pimpinella anisum) da cui ne prende anche il nome. I semi prodotti dalla pianta, l’anice appunto, hanno un aroma simile a quello del finocchio ma con altre note aromatiche da sfondo come la menta, liquirizia, ecc. Questi semi vengono posti in infusione nell’alcool che ne estrae gli olii essenziali contenuti all’interno.

L’alcool aromatizzato viene poi sottoposto a distillazione per ottenere l’aniciato, un distillato profumato che viene fatto invecchiare in appositi contenitori di ferro. Durante questo periodo di tempo di maturazione gli aromi all’interno del distillato diventano più complessi e fanno assumere al liquore quelle caratteristiche tipiche.

Dopo questo periodo di maturazione, il distillato viene ulteriormente lavorato con l’aggiunta di altri aromi naturali e dallo zucchero. A questo punto abbiamo ottenuto il prodotto finale l’anisetta. Il sapore dell’anisetta richiama molto quello del sambuca o del mistrà.

La nascita e lo sviluppo di un liquore a base di anice nella zona di Ascoli non è affatto casuale. Intorno ad Ascoli sono state sempre presenti numerose le coltivazioni dell’anice, dato che il terreno argilloso ne favorisce la crescita e lo sviluppo, conferendo ai semi una maggiore ricchezza di olii essenziali. Quindi nelle case si usava spesso mettere in infusione i semi di anice in alcool o altri liquori per conferirgli aromaticità.

Questo liquore è oggi molto utilizzato sia per correggere il caffè, che per un uso dolciario, ma soprattutto come digestivo.

Anisetta Meletti e Anisetta Rosati

Simboli della città di Ascoli Piceno sono l’anisetta Meletti e quella Rosati. In particolar modo l’anisetta Meletti ha avuto origine nel Caffè Meletti di Ascoli, dove nel 1870 Silvio Meletti ideò un sistema di distillazione adatto a questo tipo di liquore. Infatti utilizzò un alambicco a bagno maria che rallentava molto i tempi di evaporazione. Questo processo permetteva una maggiore estrazione degli aromi presenti nell’infuso all’anice e quindi rese il liquore molto più aromatico.

anisetta meletti

L’anisetta Rosati è nata invece nel 1877, solo sette anni dopo, grazie al Cav. Umberto Rosati, che applicò un processo molto simile a quello utilizzato da Meletti, una distillazione discontinua a bagnomaria a lenta evaporazione. All’aniciato venivano aggiunte poi altre spezie mediterranee che ne conferivano un aroma particolare e con poca aggiunta di zucchero. Infatti questo liquore, provenendo da distillazione non richiedeva grandi dosi di zucchero per il suo mantenimento. L’anisetta Rosati fu premiata con Medaglia d’oro alla Terza Esposizione Campionaria Mondiale di Roma del 1900 “aggiudicata dalla Giuria ad unanimità di voti”.

anisetta rosati

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