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carciofo romanesco

Carciofo Romanesco

 Origine: Lazio

I carciofi romaneschi si trovano solo in primavera, e più precisamente nel periodo che va da Marzo ai primi giorni di Maggio. Facilmente riconoscibili rispetto agli altri carciofi per via della loro grossa dimensione, con la punta tondeggiante e senza spine. Le cultivar di Carciofo Romanesco raccolgono una serie di due diversi varietali: il Castellammare e il Campagnano.

Il Castellammare è una pianta a taglia media con l’altezza del capolino intorno ai 30 cm. Con la foglia di colore verde scuro, di dimensioni grandi, eterofilla media. Il capolino è sferico, compatto con caratteristico foro all’apice, di dimensioni grandi, brattee esterne di colore verde con sfumature violette, ad apice arrotondato, inciso. Il peduncolo è medio o lungo di grosso spessore. Il periodo di produzione inizia a Gennaio.

Il Campagnano è una pianta a taglia grande, l’altezza del capolino principale è intorno ai 50 cm. Il portamento è molto espanso, con foglie color verde cinerino di dimensioni grandi ed eterofilla media. Il capolino principale è sferico, compatto con caratteristico foro all’apice, di dimensioni molto grandi, brattee esterne con sfumature violette, ad apice arrotondato, inciso. Il peduncolo è medio o lungo di grosso spessore. Il periodo di produzione è marzo – aprile.

Carciofo Romanesco del Lazio
Carciofo Romanesco

Il carciofo nelle campagne laziali è conosciuto sin da epoca romana, probabilmente già gli etruschi raccoglievano questo prodotto. A Ladispoli da oltre 50 anni viene festeggiato il carciofo romanesco, altre sagre del carciofo romanesco si tengono a Campagnano e Sezze.

Il carciofo si impianta nel terreno nel periodo autunnale, più precisamente da agosto a ottobre. La distanza di impianto tra una pianta ed un’altre è da 1 m ad 1.6 m.

La raccolta si effettua a mano.

Ricette con i carciofi romaneschi

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