Fagioli di Cave

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Fagioli di Cave

 Origine: Umbria

Cave è una piccola frazione del Comune di Foligno a circa 2 Km dalla città. Questa piccola frazione di circa 400 abitanti è degna di nota per un suo particolare prodotto tipico, il fagiolo di Cave.

Questo fagiolo è di due rarissime qualità il fagiolo verdino e il giallo. Ma la tipicità non è legata solo alla tipologia del fagiolo ma anche alla sua tipicità legata alla natura del terreno. Infatti i fagioli coltivati in questo ristrettissima zona hanno un sapore molto più intenso e la buccia molto più tenera rispetto ai fagioli coltivati in altre zone. La buccia più tenera abbassa notevolmente i tempi di cottura di questo fagiolo, rendendolo un ingrediente prelibato per moltissime ricette tipiche di Foligno.

Questo fagiolo non è di facile reperibilità, viene infatti prodotto in piccolissime quantità, ciò è dovuto principalmente alla ristrettezza del territorio di tipicità che non ne permette grandi coltivazioni. Quindi generalmente la poca produzione viene spesso consumata da un ristretto numero di intenditori, che l’acquistano direttamente dai coltivatori. Però la possibilità di degustarlo per tutti avviene una volta all’anno partecipando alla celebre Sagra del fagiolo di Cave, che si svolge l’ultima settimana di Ottobre.

Territorio legato alle tradizioni storiche, il paese di Cave vive ha sempre avuto un forte legame con il fiume Topino, fiume che al tempo degli Etruschi si chiamava Supumna, poi chiamato Timia al tempo dei Romani, per poi essere infine chiamato Topino nel medio evo, intorno al 1000 d.C. Questo territorio nel quaternario era completamente sommerso dalle acque del lago Umber, alimentato dal fiume Topino stesso. In seguito al taglio della montagna di Torgiano da parte degli Etruschi per dar modo alle acque di defluire nel fiume Tevere, il conoide venne alla luce, il fiume abbassò il livello e su questo sorsero alcuni paesi, tra cui Cave. Nei vari periodi storici, il fiume Topino ha sempre creato problemi alla popolazione di Cave a causa delle numerosi inondazioni, creando sempre un rapporto di paura-rispetto. Solo nell’Ottocento furono iniziati i lavori di arginatura. Oggi grazie proprio alle numerosi inondazioni storiche, il terreno di Cave è ricco di minerali preziosi per le colture, in particolar modo quella dei Fagioli di Cave.

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