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Peperoncini verdi dolci napoletani

Peperoncini verdi dolci napoletani

 Origine: Campania

I peperoncini verdi dolci napoletani(non sono assolutamente piccanti) vengono consumati fritti in padella. In alcune zone vengono chiamati friarelli, da non confondere assolutamente con i friarielli (c’è una I in più!!) napoletani che sono una particolare varietà di cime di rapa, molto amate ed apprezzate a Napoli.

Nome più storico e legato alla tradizione è puparurilli o puparuole d’o Ciumm, cioè peperoncini o peperoni di fiume. Questo perchè  questa tipologia di peperoncino veniva coltivata lungo il fiume Sarno, anche se molto diffuso anche nelle zone agricole intorno a Napoli.

Questa tipologia di peperoncino viene fritta nella sua interezza, cioè senza essere tagliato o affettato in alcun modo, e generalmente vengono mangiati così come sono, prendendoli uno per uno dal picciolo. A Napoli vengono preparati sempre fritti in padella, ma insaporiti con pomodorini freschi.

Molto simili sono i peperoncini verdi noceresi, noti anch’essi come friarelli o friggitelli. Anche se verdi, dolci e di piccole dimensioni, hanno una forma più simile ad un peperone verde nano. Sono riconoscibili perchè più corti, leggermente trilobati e di diametro maggiore. Al gusto risultano maggiormente dolci rispetto alla variante napoletana che presenta un retrogusto amarognolo. Inoltre la presenza dei semi all’interno è maggiore. Questa tipologia si presta molto di più alla farcitura data la cavità interna, anche se generalmente anche questi vengono consumati fritti interamente.

Ricette con friggitelli

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